Sbarco ad Hobart, Tasmania

Bookmark and Share

Gennaio 2010

Era un caldo pomeriggio estivo, quando giunsi a Hobart, la capitale della Tasmania, nonché la seconda città più vecchia dell’Australia, la quale si estende ai piedi del Monte Wellington, che degrada verso le acque color ardesia del Derwent River. Appena arrivata, rimasi immediatamente colpita dalle bellezze naturali della città, accentuate da un’atmosfera giovane e vivace, derivante dalla miriade di festival cittadini, ristoranti di ottimo livello, caffé e bar alla moda, dove nel tempo libero si ritrovano gli abitanti per scherzare sul tran tran quotidiano, vestiti come se dovessero recarsi nel bush da un momento all’altro: al di là di questo, si tratta di persone estremamente simpatiche e cordiali, con cui non avrete certamente difficoltà a familiarizzare.

Sappiate che buona parte delle attrattive turistiche di Hobart si trova in centro, o comunque nei suoi pressi, per cui potrete facilmente raggiungere i punti di maggior interesse a piedi o mediante i numerosi mezzi pubblici a disposizione. Se volete, fate come me, iniziando la vostra visita a Salamanca Place: la pittoresca fila di magazzini in arenaria a quattro piani che si affacciano su Sullivans Cove rappresenta un classico esempio di architettura coloniale australiana. Risalente agli anni ’30 del XIX secolo, all’epoca della caccia alle balene, Salamanca Place era il fulcro dei traffici e dei commerci di Hobart Town, ma entro la metà del XX secolo molti dei suoi edifici erano già caduti in rovina. Si dovette aspettare l’arrivo degli anni ’70 per vedere la nascita di un nuovo interesse per il “patrimonio storico” e la conseguente ristrutturazione dei vecchi magazzini, che furono trasformati in ristoranti, caffè, bar e negozi – un’evoluzione che, come avrete modo di vedere, continua tuttora.

Assolutamente da non perdere è il celebre Salamanca Market, che si tiene ogni sabato mattina, e nelle cui bancarelle troverete davvero di tutto, dai prodotti locali ai vestiti, dall’antiquariato sino ai libri usati e ai CD, ma vi garantisco che l’aspetto più divertente è osservare il continuo viavai della gente, siano essi turisti o gli stessi cittadini, i quali non si perderebbero per nulla al mondo questo immancabile appuntamento settimanale con il loro adorato mercato!

Un altro buon motivo per visitare Hobart è la presenza di un grande numero di edifici storici in eccellente stato di conservazione, che la rende straordinaria rispetto ad altre città australiane. A tal proposito, ebbi modo di partecipare ad alcune visite guidate , come quella alla Parliament House, un basso edificio in pietra arenaria, affacciato su uno splendido parco costellato di querce, e quella dietro le quinte del prestigioso Theatre Royal, che rappresenta il teatro più antico dell’Australia. Se invece siete interessati ai musei, cercate di prevedere una tappa presso l’affascinante Tasmanian Museum & Art Gallery, il quale ospita diverse mostre sugli aborigeni e una bellissima collezione di arte coloniale della Tasmania. Ah, dimenticavo: all’interno del museo, c’è anche un raffinato caffè, dove potrete gustare squisiti bagel con semi di sesamo (un pane tipico delle comunità ebraiche), insalate e ottimi hamburger. Altrettanto interessante è il Maritime Museum of Tasmania, che celebra l’inossidabile legame che unisce la città al mare attraverso una stupenda collezione di fotografie, dipinti, modellini e reperti. Un unico avvertimento: cercate di resistere alla fortissima tentazione di suonare la gigantesca campana in ottone del Rhexenor, mi raccomando!

Se pensate che Hobart abbia da offrire soltanto storia e cultura, vi sbagliate; ve ne renderete conto, osservando quella che, a buon diritto, è considerata la principale attrattiva naturale della zona, il Mt Wellington, il quale, con i suoi 1270 m di altezza, domina la città come un padre benevolo, rassicurando gli abitanti con la sua imponente e solida presenza. Lungo i suoi pendii coperti di vegetazione è inoltre possibile effettuare magnifiche escursioni a piedi e in bicicletta, e vi posso assicurare che la vista che si apre dalla sua vetta è qualcosa di semplicemente incredibile! E non lasciatevi scoraggiare dal cielo coperto: spesso la cima svetta su una magica distesa di ondulate nuvole bianche, creando un effetto visivo davvero spettacolare!
Se vi sposterete appena fuori città, vedrete che le occasioni per divertirsi non mancano di certo, anzi aumentano ancora di più, grazie alla presenza di numerosi parchi zoologici, spiagge, grotte, sentieri naturalistici e labirinti tutti da esplorare.

Potevo andarmene da Hobart senza aver assaggiato almeno una volta le squisite specialità a base di pesce? No di certo, ragion per cui, la sera precedente la partenza, prenotai un bel tavolo con vista mare nel celebre ristorante galleggiante “Flippers Fish Punt”, che, con il suo voluttuoso profilo a forma di pesce e le pareti di un seducente color blu mare, rappresenta una vera istituzione in città. Qui potrete gustare buonissimi calamari piccanti e filetti di salmone affumicato, per non parlare del delizioso fish and chips e degli ottimi hamburger di pesce…solo a ripensarci, mi viene l’acquolina in bocca!

Peccato che il viaggio fosse giunto alla fine, perché Hobart è una città talmente piacevole da visitare, che meriterebbe davvero di essere conosciuta più a fondo, tante sono le sue innumerevoli bellezze nascoste…