Nelle Foreste della Great Southern

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Marzo 2010

Dopo aver visitato la spendida città di Perth, mi diressi verso la costa meridionale, chiamata anche “Great Southern”, un’unica, grande area selvaggia che vanta una costa di una bellezza sbalorditiva, quasi 400.000 ettari di foreste e alcuni dei più bei parchi nazionali di tutta l’Australia… un autentico paradiso per gli amanti della natura! Iniziai il mio giro turistico tra le tranquille insenature di Walpole e Nornalup, situate vicino alle foreste di alberi maestosi e alla famosa Tree Top Walk, una rampa lunga 600 m che conduce fino al tetto di foglie della Valley of the Giants, consentendo ai visitatori di arrivare in cima ai giganteschi alberi di “tingle tree” (una particolare specie di eucalipti). Pensate che nel suo punto più alto la rampa raggiunge i 40 m, e la vista che si gode da lassù è semplicemente mozzafiato; tuttavia, se soffrite di vertigini, potreste avere qualche problema in quanto la rampa è stata progettata per dondolare con il vento, in modo da dare un’idea di come sia vivere sulle cime degli alberi: per pochi minuti vi sembrerà quasi di volare come come se foste degli uccellini….assolutamente da provare! Non perdetevi poi Conspicuous Cliffs, un ottimo posto dove avvistare le balene da luglio a novembre, con una passeggiata che si affaccia sull’oceano, un punto panoramico sulla cima della collina e una discesa ripida di 800 m che conduce fino alla spiaggia.

Lasciate queste tranquille località, giunsi a Denmark, un luogo idilliaco, dove la foresta incontra il mare, che offre l’opportunità di pescare, fare surf o anche solo trascorrere un po’ di tempo oziando, visto che la zona vanta una splendida costa, dolci colline, foreste magnifiche e una creativa comunità di artisti. Ricordo ancora le piacevoli ore trascorse percorrendo i diversi itinerari e fermandomi nei luoghi di maggiore interesse turistico, come le fattorie dove si allevano alpaca (una sorta di pecora di maggiori dimensioni e con un collo più lungo), le cantine vinicole, le fattorie dove si producono formaggi e le gallerie d’arte e di artigianato. Se a un certo punto doveste sentire il desiderio di qualcosa di dolce, vi suggerisco di assaggiare l’ottimo idromele locale (un vino fatto con il miele), apprezzato a livello internazionale, e il delizioso gelato al miele che, vi assicuro, è di una bontà unica!

Proseguii la mia visita nella regione a nord di Albany, ricca di bellezze naturali a dir poco spettacolari, con due aspri parchi nazionali di montagna che vale davvero la pena di esplorare: il Porongurup National Park, che vanta affioramenti di granito risalenti a più di un miliardo di anni fa, e lo Stirling Range National Park, la cui catena montuosa emerge bruscamente dal circostante terreno brullo e dalle piane sabbiose: impossibile non rimanere affascinati dai suoi colori, che passano dai toni del blu a quelli del rosso, per finire con il porpora. Se poi doveste essere così fortunati da trovarvi qui nel periodo compreso tra fine agosto e inizio dicembre, potrete assistere al meraviglioso spettacolo della fioritura dei fiori selvatici. Feci poi una breve sosta nella città di Albany, la quale presenta due facce opposte: una rappresentata dal signorile e vecchio quartiere e l’altra che si riflette nelle nuove zone in pieno sviluppo a nord, in frenetica espansione e piene di gallerie commerciali e fast food. Feci una bella passeggiata lungo Stirling Tce, celebre per le facciate dei negozi in stile vittoriano, il tribunale e l’ex ufficio postale, dopodichè proseguì per York Street, dove vidi la bellissima St John’s Anglican Church e il municipio, oltre a una serie di antichi edifici coloniali di grande interesse storico.

Da Albany, imboccai la South Coast Hwy, in direzione nord-est lungo la costa, per raggiungere la splendida cittadina di Esperance, adagiata sulla Bay of Isles, un paesaggio cristallino di acque color turchese e spiagge candide. Dal lungomare di Esperance è possibile vedere buona parte delle circa 100 isole che compongono l’Archipelago of the Recherche, in cui vivono colonie di foche, pinguini, e una grande varietà di specie di uccelli acquatici. Durante il giro della cittadina, visitai il Museum Village che consiste di vari edifici storici restaurati, fra i quali una galleria d’arte, la fucina di un fabbro, un caffè e un negozio di oggetti di artigianato. Trovai particolarmente interessante l’Esperance Museum, che ospita, tra le altre cose, alcuni frammenti dello Skylab, la stazione spaziale americana precipitata nel 1979 a est di Esperance. I vostri bambini apprezzeranno sicuramente la Telegraph Farm, un’azienda agricola in cui vivono diversi animali, fra cui bufali indiani, cammelli e uccelli. Un altro luogo divertente e adatto ai più piccoli è il Ralph Bower Adventureland Park, dove i bambini potranno fare un giro su un trenino in miniatura o giocare nel parco giochi, mentre agli amanti della vita sottomarina consiglio l’Esperance Aquarium, che ospita una piscina nella quale è possibile toccare pesci e altri animali acquatici.

Conclusi il mio viaggio nella costa meridionale del Western Australia con la visita a due dei quattro parchi nazionali compresi nella regione di Esperance: il Cape Le Grand e il Cape Arid National Park. Il primo, che è anche quello più popolare, vanta uno spettacolare paesaggio costiero, belle spiagge di sabbia bianca e ottimi sentieri escursionistici; non fatevi mancare una sosta lungo il percorso per arrivare al parco nella meravigliosa Hellfire Gallery per gustare un ottimo caffè e una fetta di torta, dare un’occhiata alle opere d’arte e ammirare il bellissimo giardino di lavanda. Il secondo parco costiero invece è aspro e isolato, con ottimi spazi per il bushwalking e spiagge stupende; tanto per rendervi l’idea, mentre la sabbia di Cape Le Grand ha la consistenza dello zucchero, quella di Cape Arid è come la farina, così liscia da scricchiolare quando ci si cammina sopra. In questa zona poi è facile avvistare balene, foche e oche di Cape Barren, mentre i turisti più avventurosi e allenati potranno cimentarsi nell’impegnativa salita fino al Tower Peak (3 km andata e ritorno), dove nel 1930 fu scoperta la più antica specie di formiche al mondo: fidatevi, seppur con un po’ di fatica, ne vale davvero la pena, così come merita sicuramente più di una visita l’intera area compresa nella costa meridionale di questo meraviglioso stato...