Le vie dei canti

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Da sempre, e cioè da più o meno quarantamila anni, lo spirito atavico del nomadismo riveste un ruolo essenziale in ogni aspetto della vita quotidiana degli aborigeni australiani. Nella sua complessa cultura per ogni aborigeno che osservi il rigido codice tribale arriva prima o poi il momento di partire, di abbandonare la tribù e la famiglia per iniziare un lungo viaggio attraverso gli immensi spazi australiani. Che lo faccia a piedi, in treno o in automobile, non ha importanza. Nessuno farà domande e tanto meno saprà se e quando egli farà ritorno.

E' un viaggio rituale, il suo che ricalca le peregrinazioni degli antenati totemici, gli esseri soprannaturali affiorati dalla terra o dal mare sotto spoglie umane o animali, che hanno creato ogni forma di vita con il canto, la danza, attraverso i gesti, la parola, il walkabout (il cammino). Nel dreamtime, il tempo astorico del Sogno, prima di ogni classificazione naturale, gli esseri mitici hanno tracciato il paesaggio totemico trasmettendo preziose conoscenze in grado di garantire, per ogni tribù, una salda autorità e leggi da rispettare, la stabilità dei confini tribali, la dislocazione delle riserve di acqua e di cibo, le specie animali e vegetali da evitare, la distribuzione dei centri spirituali. Ecco allora che il viaggio rituale svolge l'importante funzione di assicurare la continuità del clan e della tribù, di ristabilire il vecchio ordine naturale, come era in origine quando è stato affidato agli uomini, e infine di comunicare con il Tempo del Sogno.

Nel ripercorrere le piste del sogno o le vie dei canti, il labirinto di sentieri immaginari visibili soltanto agli aborigeni, avviene la ritualizzazione di antichi eventi mitologici e la rivelazione della segreta armonia della Creazione. Il principio generatore viene celebrato attraverso formule iniziatiche e rappresentazioni totemiche visibili (rocce, stagni, sorgenti, ecc) che simboleggiano la comunione con gli esseri primordiali. Ricalcando le tjurna djugurba (le orme degli esseri mitici), cioè le antiche Vie dei Canti, viene compiuto uno degli atti più belli e simbolici della spiritualità degli aborigeni australiani, un rito che rappresenta la chiave di volta della loro complessa struttura sociale e religiosa, la celebrazione dell'intimo e imprescindibile legame che li unisce alla natura.