Le Suggestioni di Alice Springs

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Agosto 2009

Dopo aver visitato lo splendido parco nazionale di Kakadu, giunsi nella prospera città di Alice Springs, nel cuore dell’outback, la quale spunta da una distesa infinita di terra rossa e alture irregolari che la circondano da tutti i lati. Quella che nacque 135 anni fa come una semplice stazione del telegrafo, è cresciuta sempre più nel tempo sino a diventare una moderna metropoli di edifici a un solo piano, nonché un importante centro di arte aborigena, con un numero altissimo di gallerie d’arte e di eventi artistici.

La prima cosa che vidi della città fu l’Alice Springs Desert Park che, come una sorta di arca di Noè, ha radunato tutte le creature dell’Australia centrale e le ha esposte in una località accessibile; quindi, se il vostro itinerario non prevede settimane di campeggio in ambienti desertici e fluviali per avvistare una rara specie di pesce grugnitore o uno scricciolo splendente, venendo qui, avrete la garanzia di vederli. I recinti riproducono fedelmente l’ambiente naturale degli animali e inoltre, nella bellissima casa notturna, vivono anche alcune specie minacciate come il bilby e il pipistrello fantasma. Nel pomeriggio, al Nature Theatre potrete poi assistere al pasto di gufi, acquile e altri uccelli da preda: non perdetevelo, mi raccomando, perché è uno spettacolo molto, ma molto divertente! Successivamente feci una tappa presso il Cultural Precinct, un vasto complesso culturale che comprende una collezione di storia naturale, uno stupendo centro artistico, un giardino con sculture, alcuni siti sacri e un museo dell’aviazione. Dopo questa parentesi culturale, mi diressi all’ Olive Pink Botanic Garden, un meraviglioso giardino botanico semi-arido, che sorge tra vigorosi alberi e cespugli. Sappiate che, per sopravvivere al clima estremamente secco, ai periodici incendi e al suolo arido, le piante del deserto devono possedere delle doti particolari e spesso hanno bisogno di spine anziché di fiori. Il giardino è percorso da un sentiero tortuoso, con cartelli che forniscono informazioni sulle piante e particolari significativi per il visitatore. Se poi, durante il vostro giro, vi dovesse venire un po’ di fame, il Garden Café, all’interno del giardino, offre ottimi panini imbottiti e squisite torte, che vi daranno l’energia necessaria per affrontare la restante parte del percorso che vi attende.

Un’altra celebre attrattiva della città che ebbi modo di vedere è la School of the Air, la quale, grazie ad una combinazione di webcam collegate via satellite e di radio ad alta frequenza, trasmette le lezioni per i bambini che vivono in remote fattorie dell’outback. A tal proposito, le visite alla struttura iniziano con un’interessante proiezione video e, durante l’anno scolastico, si può anche assistere a una trasmissione dal vivo. Si tratta sicuramente di una tappa fortemente consigliata, così come vi suggerisco di non perdervi la visita alla Telegraph Station Historical Reserve: un’interessante cartina della stazione vi guiderà attraverso gli edifici restaurati della fattoria, un negozio di fabbro e la stazione del telegrafo vera e propria, dietro alla quale si trova la sorgente (“spring”) soprannominata Alice, una pozza d’acqua semi-perenne nel Todd River da cui prende il nome la città. Il tutto è immerso in 450 ettari di parco ombreggiato, abbellito da tavoli da picnic, barbecue gratuiti e sentieri. Se siete tipi dinamici e allenati, potrete raggiungere la Telegraph Station con una bella passeggiata a piedi o in bicicletta di 4 km, seguendo la pista che da Todd Mall costeggia il fiume: approfittatene per godervi quanto più possibile la città all’aria aperta!
Prima di lasciare Alice Springs, volli provare l’emozione di un’escursione a dorso di cammello, molto in voga da queste parti. Dovete sapere infatti che, prima dell’arrivo di strade e ferrovie, i cammelli erano il principale mezzo di trasporto nel deserto: in seguito furono abbandonati e oggi ci sono circa 30.000 cammelli in libertà, cosa che ha permesso di creare dei veri e propri allevamenti di questi animali. Se anche voi deciderete di vivere questa bellissima esperienza, potrete scegliere tra varie opzioni, come ad esempio le uscite al tramonto, al mattino (con prima colazione inclusa) oppure alla sera, con tanto di cena. Se volete un consiglio, fate come: indirizzatevi sull’escursione all’ora del tramonto quando il cielo si tinge di mille colori, dal giallo, all’arancione, al rosso intenso, lo stesso che ricopre l’arida terra del deserto, regalandovi un’emozione unica, indimenticabile.

Potevo andarmene senza prima aver assaporato gli squisiti dolci (muffin, torte e pancake) e gli ottimi hamburger accompagnati da generose porzioni di insalata, serviti in abbondanza nei numerosi ristoranti e caffé della città? Ovviamente no. Ed è proprio con questa deliziosa parentesi culinaria che si concluse il mio viaggio nell’affascinante e suggestiva cittadina di Alice Springs.