Le acque trasparenti di Moreton Bay

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Novembre 2009

Era la mattina del 15 novembre quando salpai dalla città costiera di Cleveland, nel Queensland, per raggiungere in traghetto la Moreton Bay, le cui acque trasparenti si estendono per 125 km e sono punteggiate da circa 365 isole – una per ogni giorno dell’anno. La baia è protetta dall’Oceano Pacifico da quattro strisce di sabbia: Moreton Island e Bribie Island a nord, North Stradbroke Island e South Stradbroke Island a sud. Vi assicuro che l’area è davvero spettacolare, una delle più belle del Queensland, anche se sono solo due le isole più visitate dai turisti, Moreton Island e North Stradbroke Island, non solo perché hanno da offrire di più in termini di attrazioni, ma anche per la maggior presenza di strutture ricettive.

La prima isola dove approdai fu North Stradbroke Island, soprannominata affettuosamente “Straddie” dagli abitanti della zona. Quest’isola pittoresca è la più frequentata della baia, soprattutto dai molti abitanti del Queensland che vengono a trascorrervi il weekend o a cercarvi una casa per le vacanze. Rimasi affascinata in particolare dalla costa orientale dell’isola, orlata da spiagge di sabbia bianchissima che finiscono in acque trasparenti color turchese, mentre lungo la rocciosa costa settentrionale è possibile avvistare i delfini, le tartarughe e le immense mante: a tal proposito, vi consiglio fortemente di percorrere a piedi il North Gorge Headlands Walk, un sentiero di una bellezza mozzafiato, durante il quale potrete ammirare le piante che costeggiano le rocce del litorale, nonché avvistare le tartarughe marine e le mante che nuotano e scivolano nelle acque cristalline ai vostri piedi….un’emozione indescrivibile! L’entroterra dell’isola è invece punteggiato da laghi d’acqua dolce e piccoli corsi d’acqua, perfetti per una nuotata rinfrescante, come il celebre Brown Lake (Lago Marrone), che deve il colore scuro delle sue acque agli alberi del tè che costeggiano le sue rive. Oltre al nuoto avrete anche la possibilità di praticare altre attività all’aria aperta come il surf, lo snorkelling e la pesca….non vi annoierete di sicuro, statene certi. E se avrete voglia di qualcosa di fresco per combattere il caldo e umido clima subtropicale, potrete gustare un succo di frutta o un vero gelato italiano presso i numerosi e piacevoli locali dell’isola.

Dopo aver lasciato Stradbroke, giunsi a Moreton Island, situata più a nord, che rappresenta una vera meraviglia della natura, con chilometri di spiagge sabbiose, lagune d’acqua dolce, una flora rigogliosa e interessanti testimonianze storiche, come i cumuli di conchiglie creati dalle antiche popolazioni aborigene. La sabbia copre l’intero territorio dell’isola, che è tutelato per circa il 95% da un parco nazionale. Il Mt Tempest, la duna costiera più alta del mondo, vale senz’altro una passeggiata per raggiungerne la cima alla vertiginosa quota di 280 m. All’estremità settentrionale dell’isola troverete il Cape Moreton Lighthouse, il più antico faro funzionante del Queensland che offre un favoloso panorama a 360 gradi su tutta l’isola. Se siete interessati allo snorkelling e alle immersioni subacquee, non perdetevi i relitti chiamati Tangalloma Wrecks, mentre se desiderate assistere al pasto dei delfini selvatici al tramonto, dovete recarvi presso il Tangallooma Wild Dolphin Resort, un elegante albergo collocato dove un tempo si trovava la vecchia stazione di lavorazione della carne di balena: qui, ogni sera, dall’oceano arrivano alcuni delfini che si radunano pre prendere il pesce dalle mani dei volontari….uno spettacolo bellissimo a cui ho avuto la fortuna di assistere e che consiglio fortemente anche a voi, però ricordate che per partecipare è necessario essere ospiti dell’albergo. Sarei rimasta in questa magnifica baia per ore, ma si era fatto tardi e il traghetto in partenza dal molo mi ricordò che era tempo di lasciare la Moreton Bay e far ritorno sulla terraferma…