Gold Coast e Surfers Paradise

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Novembre 2009

Appena atterrai a Coolangatta (l’aeroporto di riferimento della Gold Coast), rimasi impressionata dalle rutilanti luci al neon della zona che ricordano più il luccichio alla moda di Miami o i passatempi edonistici di Las Vegas che l’Australia. In qualche modo, però, questa inebriante mescolanza di frenetica crescita edilizia, enormi centri commerciali e parchi a tema da milioni di dollari sembra interpretare al meglio lo spirito del luogo.

La Gold Coast, con i suoi 35 km di sabbia dorata, attrae i turisti per le sue magnifiche spiagge, le ampie opportunità di particare il surf e l’animata vita notturna. Se arriverete da nord, passerete sicuramente per Southport, la porta d’accesso settentrionale della Gold Coast; quest’area è ritenuta poco turistica, tuttavia le strade alberate, i tranquilli quartieri residenziali e l’assenza di traffico regalano un’atmosfera molto rilassante a tutta la zona. Poco a sud-est da qui troverete Main Beach, dove lo sviluppo turistico è ancora agli inizi e la spiaggia dorata si estende intatta per chilometri; dai suoi porticcioli partono diverse imbarcazioni dirette ad esplorare le acque della costa, durante le quali avrete la possibilità di osservare i delfini o praticare la pesca d’altura sulla barriera corallina.

Naturalmente, non potevo farmi sfuggire l’occasione di visitare uno dei tanti parchi tematici della Gold Coast; tra i più belli e interessanti vi segnalo Sea World, che ospita squali, orsi polari e delfini, oltre a un fantastico ottovolante e discese in corsi d’acqua artificiali e il Warnes Bros Movie World che offre spettacoli tematici ispirati al cinema, giostre e attrazioni varie, tra cui il villaggio Looney Tunes, molto amato dai bambini.

Ed eccoci arrivati a Surfers Paradise, l’indiscussa capitale del divertimento della Gold Coast, piena zeppa di ristoranti, bar, locali notturni, surf, sole e altre “trappole per turisti” decisamente meno salutari. Sappiate sin da subito che Surfers è un posto dove si viene quasi esclusivamente per crogiolarsi al sole e magari bere un po’ troppo la sera, quindi se non amate le atmosfere particolarmente allegre, diciamo così, vi consiglio di recarvi altrove. In ogni caso, la località offre anche un paio di attrattive di altro genere, come una galleria d’arte con annessa vineria e uno degli ascensori più veloci al mondo al Q1 Observation Deck, un edificio alto ben 322 metri, che al settantesimo piano ospita un bar panoramico, da cui potrete godere di una vista semplicemente mozzafiato! Una località molto carina lungo la costa è Burleigh Heads, dove si trova una delle più belle spiagge adatte al nuoto della zona ed è un luogo leggendario per i praticanti del surf. Ciò che apprezzai particolarmente fu però il Currumbin Wildlife Sanctuary, che offre l’opportunità di osservare curiose specie animali endemiche, come i canguri arboricoli, koala, vombati e altri graziosi animaletti.

Prima di riprendere l’aereo per il viaggio di ritorno, feci una breve sosta a Coolangatta, una piccola località turistica caratterizzata da un’atmosfera pigra e tranquilla, e vi posso assicurare che, anche se ci troviamo in uno dei paradisi dei surfisti, si ha come l’impressione che la cittadina appartenga a un’altra epoca. Il ricordo più bello che ho di essa è il promontorio chiamato Point Danger, situato presso la linea del confine di stato, in cui si possono osservare alcuni spettacolari scorci della costa….se capitate da queste parti, non fatevi mancare assolutamente uno scatto fotografico che immortali questo paesaggio da favola!