Estremo Nord del Queensland

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Maggio 2010

Erano i primi giorni del mese di maggio quando raggiunsi l’estremo nord del Queensland, che rappresenta una delle maggiori destinazioni turistiche dell’Australia. Il centro più importante di questa regione è costituito dalla vivacissima città di Cairn, immersa in una vegetazione a dir poco lussureggiante: i turisti vi giungono numerosi da tutto il mondo per visitare la Grande Barriera Corallina al largo della costa, che qui può contare su alcuni siti di immersione fra i più famosi del pianeta.

Appena arrivata in città, visitai quella che a buon diritto è considerata l’indiscussa attrattiva della zona, denominata Cairn Foreshore Promenade, una laguna balneare di acqua salata nonché vero e proprio capolavoro dell’architettura di giardini che ha saputo sapientemente fondere il concetto di spiaggia e mare nel cuore della città. Qui famiglie abbronzate si mescolano a patiti del fitness che si cimentano sui roller blade, vanno in bicicletta o semplicemente percorrono a piedi i 3 km dell’Esplanade Walking Trail, mentre i viaggiatori si spostano pigramente su e giù per la passeggiata fermandosi nei ristoranti e nei negozi fino a tarda ora. Merita senz’altro una visita anche la Cairn Regional Gallery, una galleria situata in un magnifico edificio d’epoca la quale espone opere che riflettono lo spirito della regione, con particolare attenzione all’arte indigena. Non perdetevi poi le splendide Crystal Cascades, una serie di bellissime cascate e piscine naturali, raggiungibili attraverso un sentiero di 1,2 km; mi raccomando, però, fate molta attenzione a non saltare fra le rocce sporgenti in quanto potrebbe essere estremamente pericoloso.

Dopo aver visitato il centro della città, effettuai tre magnifiche escursioni nelle isole al largo di Cairn: Green Island, Fitzroy Island e Frankland Island, tutte perfette per fare snorkelling. Di queste isole, quella più spettacolare è Green Island, un piccolo banco corallino che ha al suo interno una foresta pluviale dove si possono fare escursioni, una splendida spiaggia di sabbia bianchissima e fondali per le immersioni poco più al largo; inoltre dalla riva si possono avvistare squali del reef, tartarughe e banchi di piccoli pesci colorati…uno straordinario spettacolo della natura!

Il mio tour nell’estremo nord proseguì con la visita della cittadina turistica di Kuranda, a pochi chilometri da Cairn, famosa per i suoi mercati che vendono prodotti artistici e artigianali autentici: vi troverete souvenirs come ad esempio ceramiche, olio di emù, gioielli, prodotti culinari e statuine di pistacchi…vi suggerisco di riempire il vostro portafoglio prima di recarvi ai mercati, poiche’ sono talmente tante le cose carine esposte, che sarete presi dall’irrefrenabile tentazione di acquistare praticamente di tutto!

Lasciata Kuranda, mi diressi verso il lussureggiante altopiano del Tableland per esplorare i suoi laghi, le cascate e gli spendidi parchi nazionali. Per prima cosa visitai Yungaburra, la reginetta di questa regione, caratterizzata da un pregievole stile architettonico del XX secolo. Grazie agli ottimi ristoranti, le favolose strutture alberghiere, le bellezze naturali e una stazione termale da sogno, in questi ultimi anni il turismo ha registrato qui un’improvvisa impennata; nonostante ciò, però, la cittadina è comunque riuscita a conservare il suo fascino e la sua atmosfera amichevole, tanto che, come feci io, probabilmente anche voi finirete per fermarvi da questi parti molto più di quanto vi sareste aspettati. Un’ attrazione assolutamente da non perdere in città è il magnifico Curtain Fig, un fico di 500 anni che con le sue radici aeree sembra un elemento scenico uscito dal film Il Signore degli Anelli! Infine, prima di lasciare la regione del Tableland, feci tappa presso le Millaa Millaa Falls, spettacolari cascate che formano una bellissima piscina naturale dove, se siete abbastanza intrepidi, potrete anche fare il bagno; vi consiglio di vedere anche le altrettanto splendide Mungalli Falls, nelle cui vicinanze, tra l’altro, è situata una celebre fattoria specializzata in agricoltura biodinamica, dove potrete assaggiare prodotti autoctoni come chai yogurt (a base di tè), formaggi vari e cheesecake assai gustose che vi suggerisco caldamente di provare.

La mia visita nell’estremo nord del Queensland si concluse con una giornata di escursione a Lizard Island, l’isola più settentrionale della Grande Barriera Corallina, situata a un centinaio di chilometri dall’altrettanto famosa cittadina portuale di Cooktown, che prende il nome dal celebre capitano inglese J. Cook, il quale proprio qui nel 1770 tirò in secco la sua nave Endeavour e vi rimase per ben tre mesi. L’isola offre diversi sentieri attraverso il bush che raggiungono un magnifico punto panoramico, ideale per scattare una bella foto-ricordo, mentre le spiagge comprendono lunghe strisce di sabbia bianca e piccole baie di roccia idilliache, per non parlare dell’acqua cristallina, ricca di meravigliosi coralli e ideale per lo snorkellling: un paradiso naturale di cui non potrete non innamorarvi, come del resto è favoloso l’intero percorso che vi condurrà sino a Cape York, che rappresenta la punta più settentrionale dell’Australia...