Esplorando la Costa orientale della Tasmania

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Gennaio 2010

Dopo aver visitato la capitale della Tasmania, Hobart, mi spostai sulla costa orientale dell’isola, che, con il suo stile di vita rilassato, costituisce un paradiso per chi ama le spiagge di sabbia bianca, la pesca e l’atmosfera tranquilla delle località di mare. L’unico aspetto negativo, se vogliamo, è che durante il periodo estivo (da dicembre a febbraio), la costa è sovraffollata, a causa del forte afflusso di turisti stranieri e di villeggianti provenienti dalla capitale, ma in compenso, potrete godere di un buon clima mite e soleggiato, che renderà il vostro soggiorno decisamente piacevole.

Iniziai a esplorare il litorale, partendo dalla cittadina di Orford, la quale conserva una piacevole atmosfera costiera, con eccellenti zone per la pesca e il nuoto, un paio di B&B e moli sul fiume pieni di magnifici cormorani. A dire il vero, mi fermai qui solo per poco, giusto il tempo per un rapido giro, prima di partire alla volta di Maria Island, un’isoletta tranquilla, dichiarata parco nazionale nel 1972, ricca di stupendi paesaggi naturali: foreste, scogliere di arenaria e di pietra calcarea costellate di fossili e spiagge deserte. Se può interessarvi, vi segnalo una bella escursione guidata a piedi non particolarmente impegnativa, chiamata Once Upon Maria, la quale dura un’intera giornata, toccando i luoghi più suggestivi dell’isola; il prezzo comprende il pranzo, il tè del mattino, l’autobus e il traghetto. Io ve la consiglio fortemente, in quanto, durante la visita, avrete modo, tra le altre cose, di osservare interessantissime specie faunistiche locali, nonché di praticare lo snorkelling e le immersioni subacquee in fondali di rara bellezza.

Lasciata Maria Island, giunsi nella cittadina di Swansea, destinazione “gastronomica” per eccellenza della costa orientale. La città sorge sulla riparata sponda interna della Great Oyster Bay, che la protegge dalle onde impetuose: la surreale atmosfera dell’aria è interrotta solo da un vago effluvio di alghe marine. Proprio come a Swansea in Galles, tanto che, ve lo assicuro, avrete come l’impressione di trovarvi nella celebre località costiera del Regno Unito, anziché dall’altra parte del globo! Durante il mio breve soggiorno in questa località, visitai la Kate’s Berry Farm, una famosa azienda agricola che vende squisite marmellate fatte in casa, vini, salse e un gelato semplicemente divino. All’interno è situato anche un caffè che al pomeriggio serve un ottimo tè con i frutti di bosco: assolutamente da provare!

Dopo essermi deliziata con tali prelibatezze, mi diressi al piccolo insediamento di Coles Bay, dominato dagli spettacolari affioramenti di granito rosa alti ben 485 m, conosciuti come “The Hazards” (I Rischi). La cittadina, votata al turismo in modo quasi rapace, dà accesso a spiagge di sabbia bianchissima, a insenature appartate, a scogliere rocciose e ai magnifici sentieri escursionistici del Freycinet National Park, il quale, ammantato di orchidee e fiori selvatici, ospita splendidi cacatua neri, mangiamiele (uccelli che si nutrono del nettare prodotto dai fiori) e wallaby che saltellano qua e là tra gli arbusti.

Prima di lasciare la costa orientale, mi fermai a Bicheno, che possiede tutte le caratteristiche di un ricercato resort di villeggiatura: scorci del mare tra la foschia, numerose giornate assolate, negozi di fish and chips, capanni e surf. Nonostante questo, però, sia gli alberghi che i ristoranti praticano prezzi assai ragionevoli, probabilmente per il fatto che la flotta di pescherecci ancora in forte attività, ha finora impedito al turismo di impossessarsi della cittadina. Non perdetevi assolutamente il Foreshore Footway, un sentiero di 3 km che si estende in direzione sud da Redbill Beach, dove troverete fondali sabbiosi adatti per il surf, fino a Peggys Point e lungo il Blowhole. Quando c’è la bassa marea, inoltre, potrete attraversare un istmo sabbioso sino a Diamond Island, ma tenete d’occhio il mare, mi raccomando: la passeggiata potrebbe infatti rovinarvi la vacanza se doveste trovarvi ancora sull’isola al ritorno della tumultuosa marea, per cui state sempre all’erta! Un’altra interessantissima escursione che effettuai a Bicheno e che vi consiglio fortemente è quella alla colonia di pinguini all’estremità settentrionale di Redbill Beach. Credetemi, avvicinarsi a questi uccelli è un’esperienza assolutamente singolare, così tanto che i simpaticissimi pennuti arriveranno a pizzicarvi i piedi, ragion per cui vi suggerisco di indossare scarpe chiuse. Se invece preferite un’attività all’asciutto, allora non potete perdervi la splendida escursione lungo la costa a bordo della Bicheno Glass Bottom Boat, un’imbarcazione con il fondo di vetro, durante la quale vi verranno fornite molte informazioni sulle bellezze sommerse che state ammirando. Se poi vi sposterete appena cinque chilometri a nord di Bicheno, troverete la deviazione per il Douglas- Apsley National Park, con le sue foreste di sclerofille, cascate, gole e numerose specie di uccelli e animali. E quando, tra un’escursione e l’altra, vi verrà un po’ di fame, o avrete voglia di qualcosa di fresco, potrete fermarvi nei tanti caffé della città che propongono svariati tipi di involtini e crepes, profumatissimi caffè e deliziosi succhi di frutta.

Nonostante avessi voluto trattenermi nella favolosa costa orientale ancora per un po’, era giunta l’ora di partire, visto che mi aspettava un bel viaggio per raggiungere la graziosa città di Launceston, altra piacevole destinazione da non perdere….