Darwin, bellezza tropicale

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Settembre 2009

Appena misi piede nella moderna e prospera città di Darwin, la capitale dello stato del Northern Territory, fui subito invasa dall’atmosfera estremamente cosmopolita che vi si respira: basti pensare che la sua popolazione proviene da almeno 56 paesi diversi; inoltre la città richiama lavoratori itineranti e turisti da tutta l’Australia, mentre l’università e il porto fanno arrivare ogni giorno studenti e marinai.

La posizione di Darwin su una punta tropicale della costa settentrionale del paese determina sei lievi cambi di stagione all’anno, e una differenza molto marcata tra Dry e Wet, rispettivamente periodo secco e umido, che vanno, il primo da aprile a settembre, e il secondo da ottobre a marzo. Vi premetto che l’ultimo secolo è stato molto impegnativo per la città, la quale, dopo essersi ripresa a malapena dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, fu rasa al suolo da un ciclone, il terribile ciclone Tracy. Ed è proprio l’eccezionalità del suo passato e del suo presente, fatto di continue costruzioni e di regolari rinnovamenti, a conferire alla Darwin moderna uno spirito molto umano che, nella vita quotidiana, si percepisce nei numerosi luoghi pubblici all’aperto che permettono di unirsi alla folla in mercati improvvisati, ristoranti e pub, e nelle numerose feste cittadine. Iniziai il giro turistico della città nell’Esplanade, il cuore del centro cittadino che racchiude quasi tutti i luoghi di maggior interesse per il visitatore, a partire dal Bicentennial Park, che costeggia l’intero lungomare e che, essendo ombreggiato da alberi tropicali, è perfetto per una passeggiata. Nelle vicinanze sorge la Parliament House, a forma cubica, che ricorda l’architettura del Sud-est asiatico ed è stata progettata per resistere al clima monsonico di Darwin. Se siete interessati alla vita sottomarina, non perdetevi l’Indo-Pacific Marine, una stupenda collezione di animali marini che consiste in un unico acquario; per godervi appieno questa bellissima attrazione, vi suggerisco di partecipare al Coral Reef by Night Show, uno spettacolo che prevede un’accurata visita delle vasche e una deliziosa cena a base di pesce. Sempre nello stesso edificio dell’acquario è ospitata una magnifica esposizione che permette di ammirare bellissime collezioni di perle raccolte e coltivate; vi sono illustrati i metodi di raccolta tradizionali e le tecniche moderne utilizzate nell’odierna industria delle perle, che rappresenta la maggiore fonte di reddito del Northern Territory nel settore della pesca. A nord della città si trova poi il Museum & Art Gallery, un meraviglioso museo e galleria d’arte, la cui principale attrattiva è costituita dalla collezione di arte aborigena, con sculture delle Tiwi Islands, dipinti su corteccia dell’Arnhem Land e pitture puntinate del deserto.

Uscita dalla zona dell’Esplanade, visitai i magnifici George Brown Botanic Gardens: non avrete certo bisogno di essere degli esperti di piante per apprezzare questi favolosi giardini botanici e la bellissima passeggiata che offrono, con cartelli che illustrano l’uso delle piante da parte degli aborigeni, un giardino educativo per i bambini e una grande esposizione sulle piante naturali del Top End. Pensate che, paradossalmente, in origine i giardini furono fondati per introdurre delle specie esotiche; le prime specie piantate furono riso, tabacco, caffè e arachidi, voluti dal botanico del governo Holtze, che cercava di impiantare delle colture economicamente redditizie nel selvaggio ambiente tropicale. I giardini invece prendono il nome dall’ex curatore G. Brown, che è stato anche sindaco di Darwin.

La tappa successiva fu il celebre Crocodylus Park: vi siete mai chiesti dove vanno in pensione i vecchi coccodrilli? O da dove arrivano tutte quelle pelli per realizzare portafogli, borse e scarpe? Avrete una risposta a tali domande visitando questo parco che ospita centinaia di coccodrilli, oltre a un mini-zoo con felini, scimmie e uccelli. Durante la vostra visita, potrete assistere al pasto dei coccodrilli ed entrare nell’interessante museo a loro dedicato: sono più che certa che vi piacerà molto, perlomeno io ne corservo un simpatico e divertente ricordo.

L’ultimo giorno trascorso in città lo dedicai allo shopping nei fantastici mercati che vendono eccezionali oggetti di artigianato locale, come gioielli, ceramiche, cappelli realizzati con baccelli di piante indigene, acquiloni e fotografie originali. La sera non mi feci mancare una deliziosa cenetta in uno dei tantissimi locali della città che servono fish-and-chips di ottima qualità, e per finire….una bella passeggiata rilassante sul molo, per concludere nel migliore dei modi il mio soggiorno nella splendida capitale del Northern Territory.